"IL MAL DI MOUSE"
"IL MAL DI MOUSE" E' UN DISTURBO LEGATO ALL'USO DEL PC
QUANTO MALE CI FA IL PC?
Ore e ore davanti al computer, posizioni scorrette
che causano dolori, scarso moto: la vita in ufficio e al desk può minacciare la salute:
un disturbo diffuso legato all’uso del mouse.
Febbraio 2018 | Gabriella Filippone |
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Non è di una fobia verso i topolini sic e simpliciter quella che gli americani hanno battezzato “mal di mouse”. È una malattia causata dall’innovazione tecnologica, in particolare computer e mouse. Inizia con un dolore alla mano, più o meno forte, se trascurato come purtroppo spesso avviene, si infiamma e degenera. Il dott. Alberto Lazzerini, responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia della Mano di Humanitas:
Cos’è il “il mal di mouse”?
Il ‘mal di mouse’ è un disturbo causato dai continui e invariati movimenti per spostare il mouse. Questi movimenti a lungo andare causano una tensione muscolare che, in alcuni casi, può provocare infiammazione dei tendini in varie regioni della mano o unairritazione dei nervi che forniscono sensibilità alle dita”.
I sintomi
“Il segnale d’allarme che porta a pensare al ‘mal di mouse’ è il dolore che aumenta con il movimento e diminuisce con il riposo”.
Le cause
“Una delle cause è sicuramente il sovraccarico della parte interessata in una situazione di predisposizione. Superato il limite di tolleranza si manifesta la malattia. Non colpisce tutti indistintamente, quindi, solo alcune persone che sono già predisposte a soffrire della malattia, il movimento con il mouse scatena l’infiammazione”.
Chi colpisce
“Il ‘mal di mouse’ colpisce chi lavora per tante ore al computer, per lavoro o per hobby, facendo movimenti ripetuti non abituali per il polso, soprattutto se il gomito non è appoggiato bene al tavolo”.
Cosa si può fare
“Il riposo assoluto in genere fa passare l’infiammazione. Per ridurre il dolore: farmaci antinfiammatori o cicli di fisioterapia strumentale. La fisioterapia aiuta a favorire la mobilità delle strutture della mano. Importante non sottovalutare l’infiammazione, perché se viene trascurata può degenerare e, poi, diventa necessario intervenire chirurgicamente”.
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